Cosa visitare

Monteroni d'Arbia

monteroni

La tenuta di Suvignano si trova nel territorio comunale di Monteroni d’Arbia.

Il borgo deve il suo sviluppo economico in gran parte all’espansione dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena che vi acquisì numerosi terreni già agli inizi del 1200. 

Nel XIV secolo, tutto l’abitato si stringeva intorno al mulino e alle due chiese (S. Donato e San Giusto), lungo la strada francigena. 

La Grancia di Cuna ebbe un ruolo fondamentale per questo territorio e promosse molti miglioramenti tecnici dal punto di vista agricolo, comprese le bonifiche dei terreni vicini al fiume Arbia, la fortificazione di strutture difensive e la costruzione di ponti. 

Oggi il Comune di Monteroni d’Arbia è a tutti gli effetti, dal punto di vista storico e geografico, la porta di ingresso verso la provincia senese del sud, il cui asse centrale è la via Francigena.

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Murlo

murlo

Murlo è famosa per gli insediamenti etruschi e per il museo archeologico, l’Antiquarium di Poggio Civitate che ne conserva l’importante testimonianza. Ma senz’altro il Poggio delle Civitate doveva essere un luogo vivo e frequentato già prima del tempo degli Etruschi, come testimoniato da recenti ritrovamenti archeologici. Il luogo, particolarmente ricco di minerali e con un terreno fertile, è stato scelto come insediamento, ed è un rarissimo esempio di “fabbrica antica”, caratterizzata da un grande numero di produzioni differenti.

In tempi molto più recenti un ruolo molto importante è stato rivestito dalle miniere, create verso la fine del IX secolo in seguito alla scoperta dei giacimenti carboniferi nella località Pratacci. Nacque un vero e proprio villaggio, con varie fornaci. L’insediamento produttivo ha avuto una lunga vita, ed ha inciso profondamente sull’economia locale, fino alla sua dismissione. 

Nel dopoguerra molte tracce del passato sono state cancellate e la natura ha preso il sopravvento. Oggi nel bosco, in varie località, è possibile ritrovare i pochi segni rimasti dell’economia mineraria di Murlo.

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Alberese

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L’Ente Pubblico Terre Regionali Toscane raggruppa alcune delle aziende agricole di proprietà della Regione Toscana. Fra queste, oltre alla tenuta Suvignano, vi è la Tenuta di Alberese, una delle maggiori aziende in Europa condotte con il metodo dell’agricoltura biologica.

Situata nel cuore della Maremma a sud di Grosseto, si estende per oltre 4200 ettari di pineta e bosco, superfici coltivabili, pascoli naturali e oliveti.

La Tenuta di Alberese non è solo questo: depositaria di una storia millenaria, ha un ricchissimo patrimonio architettonico in gran parte restaurato.

Nella Tenuta di Alberese resiste ancora un mestiere antico che appartiene all’immaginario collettivo della Maremma: il buttero. La presenza di grandi spazi e di mandrie di animali bradi rende necessario e insostituibile il lavoro del buttero, che la Regione Toscana stessa ha inserito tra gli antichi mestieri a rischio di scomparsa.

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Montalcino

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Celebre in tutto il mondo per il suo vino, Montalcino è una città medievale che viene nominata per la prima volta il 29 dicembre 814 quando Lodovico il Pio, figlio di Carlo Magno, concede tutto il territorio in feudo ad Apollinare, Abate di S. Antimo. L’attuale centro abitato cominciò ad essere edificato nel 930 ed è rimasto immutato fino ai nostri giorni. Gli oltre quattro chilometri di mura, con tredici torrioni e sei porte risalgono al 1100. L’impianto urbanistico ricorda molto vagamente le linee di edificazione romana, con un Cardo e un Decumano che rendono l’abitato di fatto a forma di croce.

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Siena

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Siena è una città medievale che mantiene viva l’antica tradizione del Palio con le sue 17 Contrade, per la quale è famosa in tutto il mondo. Ma la città è molto di più, con i suoi capolavori d’arte e il centro storico simile a un museo diffuso. 

Siena organizza oltre 600 eventi ogni anno, spesso di straordinario livello qualitativo come i festival musicali estivi e le grandi mostre. A Siena anche l’artigianato, la gastronomia e i vini raggiungono l’eccellenza e portano un messaggio di cultura e di tradizione.

Siena è anche la capitale del gotico che, dal 1995, fa parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.